Avvisi Parrocchiali

Domenica 23 Febbraio

VII Domenica T.O.

Ore 9.30        S. Messa

Ore 10.00      S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00      S. Messa   

Ore 18.30    S. Messa

Lunedì 24 Febbraio

Ore 18.30    S. Messa                                 

Martedì 25 Febbraio

Oggi il catechismo è sospeso

Ore 18.30   S. Messa

Ore 18.45: Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo

Mercoledì 26 Febbraio

Mercoledì delle Ceneri

Oggi il catechismo è sospeso

Ore 16.30  S. Messa con rito delle Ceneri per i bambini e ragazzi di Catechismo e per gli anziani impossibilitati a partecipare alla sera

Ore 20.30  Celebrazione Eucaristica con rito delle Ceneri di tutta l’Unità Pastorale presso la Pieve di Manerba

Giovedì 27 Febbraio

Giovedì dopo le Ceneri

Ore 18.30    S. Messa

Dalle 19.00 alle 20.00: Adorazione Eucaristica (in cappella dell’oratorio)

Ore 19.30 Incontro dei genitori di Prima Elementare in Chiesa Parrocchiale

Venerdì 28 Febbraio

Venerdì dopo le  Ceneri

Ore 16.30      S. Messa in casa di riposo

Ore 20.30 Lectio Divina sul Vangelo della domenica per tutti (in oratorio) 

Sabato 29 Febbraio

Sabato dopo le Ceneri

Ore 18.30      S. Messa

Domenica 1 Marzo

I Domenica di Quaresima

Ore 9.30        S. Messa

Ore 10.00      S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00      S. Messa

Ore 16.00 Battesimo Raimondi Benjamin e Arianna

Ore 18.30    S. Messa

CERO DEL TABERNACOLO

Dal 23 Febbraio al 01 Marzo il cero che arde davanti al Tabernacolo è stato offerto, per le intenzioni di Liliana e Famiglia.

Celebrazione delle Ceneri

Mercoledì 26 febbraio

Quest’anno tutte le parrocchie dell’Unità Pastorale della Valtenesi si ritrovano presso la Pieve di Manerba mercoledì 26 febbraio alle 20.30 per una Celebrazione Eucaristica Unitaria e per l’imposizione delle ceneri. Per facilitare la partecipazione verrà organizzato un pullman che partirà alle 19.45 dal piazzale del parcheggio di via Verdi. Per iscriversi occorre segnare il nome e cognome dei partecipanti nell’elenco riposto sul tavolino in fondo alla Chiesa entro e non oltre domenica 23 febbraio  

Mercoledì 26 febbraio alle ore 16.30 presso la Chiesa Parrocchiale

Celebrazione Eucaristica e imposizione delle Ceneri per bambini, ragazzi e anziani (impossibilitati a venire alla sera a Manerba)

ADORAZIONE EUCARISTICA DURANTE IL PERIODO DELLA QUARESIMA

Dal lunedì al giovedì dopo la Santa Messa feriale delle 18.30 ci sarà un’ora di Adorazione Eucaristica silenziosa. È una bella opportunità di fermarsi qualche momento davanti al Signore!

INIZIO CORSO DI TEATRO PER ADULTI (IN TEATRO DELL’ORATORIO)

Giovedì 20 febbraio presso il teatro dell’oratorio si terrà il primo incontro del laboratorio teatrale per adulti. Prenotazioni e info: Beatrice 366/4533998.

FESTA DI CARNEVALE ALL’ORATORIO PER BAMBINI E RAGAZZI

Tutti i bambini e ragazzi sono invitati alle ore 15.00 di martedì 25 febbraio per un pomeriggio di animazione, musica e giochi. Non mancheranno le frittelle calde, thè e cioccolata per tutti!!

INCONTRO CON PADRE FIORENZO REATI ALL’EREMO DI SANT’EMILIANO

Domenica 23 febbraio alle ore 15.00 presso l’Eremo di Sant’Emiliano sarà presente un testimone del nostro tempo. È Padre Fiorenzo Reati che presenterà il tema:

“Il clero in catene in U.R.S.S.. La fede radicale dei martiri sovietici come profezia del futuro”

Modera l’incontro Ebe Zani, docente di Storia 

Domenica 16 Febbraio

VI Domenica T.O.

Ore 9.30        S. Messa

Ore 10.00      S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00      S. Messa   

Ore 18.30    S. Messa

Lunedì 17 Febbraio

Ore 18.30    S. Messa                                 

Martedì 18 Febbraio

Ore  14:30-15:45 Catechismo di seconda, terza e quarta elementare

Ore 18.30  

Mercoledì 19 Febbraio

Ore 15.00-16.15 Catechismo di prima media

Ore 16.15- 17.30 Catechismo di seconda media

Ore 18.30  S. Messa

Ore 20.30 Gruppo di terza media e adolescenti delle superiori (in oratorio)

Giovedì 20 Febbraio

Ore 18.30    S. Messa

Ore 20.30 Inizio corso di Teatro per adulti (Teatro dell’oratorio)

Venerdì 21 Febbraio

Ore 16.30      S. Messa in casa di riposo

Ore 16.30-17.45: Catechismo quinta elementare

Ore 20.30 Lectio Divina sul Vangelo della domenica per tutti (in oratorio) 

Sabato 22 Febbraio

Cattedra di S. Pietro apostolo

Ore 14.30- 16.30 Catechismo di prima media

Ore 18.30      S. Messa

Domenica 23 Febbraio

VII Domenica T. O.

Ore 9.30        S. Messa

Ore 10.00      S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00      S. Messa

Ore 18.30      S. Messa

CERO DEL TABERNACOLO

Dal 16 Febbraio al 23 Febbraio il cero che arde davanti al Tabernacolo è stato offerto, per le intenzioni di Vincenzo e Famiglia.

La Corale Morenica della nostra parrocchia si trova per le prove tutti i martedì sera dalle 20.30 alle 22.00 in Chiesa Parrocchiale. Se qualcuno desidera partecipare può telefonare al n. 0033 670197796  oppure al n. 338 829 8919

Da lunedì mattina a venerdì pomeriggio don Enzo parteciperà ad un Corso di esercizi spirituali presso la Santa Casa di Loreto. Per urgenze è sempre disponibile don Rinaldo.

Celebrazione delle Ceneri

Mercoledì 26 febbraio

Quest’anno tutte le parrocchie dell’Unità Pastorale della Valtenesi si ritrovano presso la Pieve di Manerba mercoledì 26 febbraio alle 20.30 per una Celebrazione Eucaristica Unitaria e per l’imposizione delle ceneri. Per facilitare la partecipazione verrà organizzato un pullman che partirà alle 19.45 dal piazzale del parcheggio di via Verdi. Per iscriversi occorre segnare il nome e cognome dei partecipanti nell’elenco riposto sul tavolino in fondo alla Chiesa entro e non oltre domenica 23 febbraio   

Mercoledì 26 febbraio alle ore 16.30 presso la Chiesa Parrocchiale

Celebrazione Eucaristica e imposizione delle Ceneri per bambini, ragazzi e anziani (impossibilitati a venire alla sera a Manerba)

INIZIO CORSO DI TEATRO PER ADULTI (IN TEATRO DELL’ORATORIO)

Giovedì 20 febbraio presso il teatro dell’oratorio si terrà il primo incontro del laboratorio teatrale per adulti. Prenotazioni e info: Beatrice 366/4533998.

FESTA DI CARNEVALE ALL’ORATORIO PER BAMBINI E RAGAZZI

Tutti i bambini e ragazzi sono invitati alle ore 15.00 di martedì 25 febbraio per un pomeriggio di animazione, musica e giochi. Non mancheranno le frittelle calde, thè e cioccolata per tutti!!

Domenica 9 Febbraio

V Domenica T.O.

Ore 9.30        S. Messa

Ore 10.00      S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00      S. Messa   

Ore 18.30    S. Messa

Lunedì 10 Febbraio

Santa Scolastica

Ore 18.30    S. Messa                                 

Ore 20.30 Incontro per i Genitori delle elementari e delle medie (Teatro dell’oratorio)  

Martedì 11 Febbraio

Beata Vergine Maria di Lourdes

Ore  14:30-15:45 Catechismo di seconda, terza e quarta elementare

Ore 18.30   S. Messa con unzione degli ammalati, infermi e anziani (in Chiesa Parrocchiale)

Mercoledì 12 Febbraio

Ore 15.00-16.15 Catechismo di prima media

Ore 16.15- 17.30 Catechismo di seconda media

Ore 17.00  Incontro catechiste (in canonica)

Ore 18.30  S. Messa

Ore 20.30 Gruppo di terza media e adolescenti delle superiori (in oratorio)

Giovedì 13 Febbraio

Ore 18.30    S. Messa

Ore 20.30 Ti-sana Party per giovani e adolescenti (in Teatro dell’oratorio)

Venerdì 14 Febbraio

Santi Cirillo e Metodio, Patroni d’Europa

Ore 16.30    S. Messa in casa di riposo con unzione degli infermi, ammalati e anziani

Ore 16.30-17.45: Catechismo quinta elementare

Ore 20.30 Lectio Divina sul Vangelo della domenica per tutti (in oratorio) 

Sabato 15 Febbraio

Ore 18.30      S. Messa

Domenica 16 Febbraio

Ore 9.30        S. Messa

Ore 10.00      S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00      S. Messa

Ore 18.30    S. Messa

CERO DEL TABERNACOLO

Dal 9 Febbraio al 16 Febbraio il cero che arde davanti al Tabernacolo è stato offerto, per le intenzioni della famiglia Marzullo.

LUNEDI 10 FEBBRAIO ORE 20.30 IN TEATRO INCONTRO PER TUTTI I PAPÁ E MAMME

Il tema dell’incontro sarà: “Essere genitori oggi: un gigantesco slalom tra sfide e promesse”

La Corale Morenica della nostra parrocchia si trova per le prove tutti i martedì sera dalle 20.30 alle 22.00 in Chiesa Parrocchiale. Se qualcuno desidera partecipare può telefonare al n. 0033 670197796  oppure al n. 338 829 8919

PAPA FRANCESCO, Udienza Generale sull’unzione degli infermi

Cari fratelli e sorelle, buongiorno.

Oggi vorrei parlarvi del Sacramento dell’Unzione degli infermi, che ci permette di toccare con mano la compassione di Dio per l’uomo. In passato veniva chiamato “Estrema unzione”, perché era inteso come conforto spirituale nell’imminenza della morte. Parlare invece di “Unzione degli infermi” ci aiuta ad allargare lo sguardo all’esperienza della malattia e della sofferenza, nell’orizzonte della misericordia di Dio.

1. C’è un’icona biblica che esprime in tutta la sua profondità il mistero che traspare nell’Unzione degli infermi: è la parabola del «buon samaritano», nel Vangelo di Luca (10,30-35). Ogni volta che celebriamo tale Sacramento, il Signore Gesù, nella persona del sacerdote, si fa vicino a chi soffre ed è gravemente malato, o anziano. Dice la parabola che il buon samaritano si prende cura dell’uomo sofferente versando sulle sue ferite olio e vino. L’olio ci fa pensare a quello che viene benedetto dal Vescovo ogni anno, nella Messa crismale del Giovedì Santo, proprio in vista dell’Unzione degli infermi. Il vino, invece, è segno dell’amore e della grazia di Cristo che scaturiscono dal dono della sua vita per noi e si esprimono in tutta la loro ricchezza nella vita sacramentale della Chiesa. Infine, la persona sofferente viene affidata a un albergatore, affinché possa continuare a prendersi cura di lei, senza badare a spese. Ora, chi è questo albergatore? È la Chiesa, la comunità cristiana, siamo noi, ai quali ogni giorno il Signore Gesù affida coloro che sono afflitti, nel corpo e nello spirito, perché possiamo continuare a riversare su di loro, senza misura, tutta la sua misericordia e la salvezza.

2. Questo mandato è ribadito in modo esplicito e preciso nella Lettera di Giacomo, dove raccomanda: «Chi è malato, chiami presso di sé i presbiteri della Chiesa ed essi preghino su di lui, ungendolo con olio nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo solleverà e, se ha commesso peccati, gli saranno perdonati» (5,14-15). Si tratta quindi di una prassi che era in atto già al tempo degli Apostoli. Gesù infatti ha insegnato ai suoi discepoli ad avere la sua stessa predilezione per i malati e per i sofferenti e ha trasmesso loro la capacità e il compito di continuare ad elargire nel suo nome e secondo il suo cuore sollievo e pace, attraverso la grazia speciale di tale Sacramento. Questo però non ci deve fare scadere nella ricerca ossessiva del miracolo o nella presunzione di poter ottenere sempre e comunque la guarigione. Ma è la sicurezza della vicinanza di Gesù al malato e anche all’anziano, perché ogni anziano, ogni persona di più di 65 anni, può ricevere questo Sacramento, mediante il quale è Gesù stesso che ci avvicina. Ma quando c’è un malato a volte si pensa: “chiamiamo il sacerdote perché venga”; “No, poi porta malafortuna, non chiamiamolo”, oppure “poi si spaventa l’ammalato”. Perché si pensa questo? Perché c’è un po’ l’idea che dopo il sacerdote arrivano le pompe funebri. E questo non è vero. Il sacerdote viene per aiutare il malato o l’anziano; per questo è tanto importante la visita dei sacerdoti ai malati. Bisogna chiamare il sacerdote presso il malato e dire: “venga, gli dia l’unzione, lo benedica”. È Gesù stesso che arriva per sollevare il malato, per dargli forza, per dargli speranza, per aiutarlo; anche per perdonargli i peccati. E questo è bellissimo! E non bisogna pensare che questo sia un tabù, perché è sempre bello sapere che nel momento del dolore e della malattia noi non siamo soli: il sacerdote e coloro che sono presenti durante l’Unzione degli infermi rappresentano infatti tutta la comunità cristiana che, come un unico corpo si stringe attorno a chi soffre e ai familiari, alimentando in essi la fede e la speranza, e sostenendoli con la preghiera e il calore fraterno. Ma il conforto più grande deriva dal fatto che a rendersi presente nel Sacramento è lo stesso Signore Gesù, che ci prende per mano, ci accarezza come faceva con gli ammalati e ci ricorda che ormai gli apparteniamo e che nulla – neppure il male e la morte – potrà mai separarci da Lui. Abbiamo questa abitudine di chiamare il sacerdote perché ai nostri malati – non dico ammalati di influenza, di tre-quattro giorni, ma quando è una malattia seria – e anche ai nostri anziani, venga e dia loro questo Sacramento, questo conforto, questa forza di Gesù per andare avanti? Facciamolo!

Domenica 2 Febbraio

Presentazione del Signore-Festa della vita

Ore 9.30        S. Messa

Ore 10.00      S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00      S. Messa con Battesimo di Garufi Aurora  

Ore 18.30    S. Messa

Lunedì 3 Febbraio

San Biagio

Ore 18.30    S. Messa con la benedizione della gola (in Chiesa Parrocchiale)                                 

Martedì 4 Febbraio

Ore  14:30-15:45 Catechismo di seconda, terza e quarta elementare

Ore 18.30   S. Messa

Ore 20.30 Incontro delle catechiste delle elementari e delle medie (in canonica)

Mercoledì 5 Febbraio

S. Agata

Ore 15.00-16.15 Catechismo di prima media

Ore 16.15- 17.30 Catechismo di seconda media

Ore 18.30      S. Messa

Ore 20.30 Gruppo di terza media e adolescenti delle superiori (in oratorio)

Giovedì 6 Febbraio

Santi Paolo Miki e compagni martiri

Ore 18.30    S. Messa

Ore 19.00 Consiglio di amministrazione     della scuola materna

Venerdì 7 Febbraio

Ore 16.30      S. Messa in casa di riposo

Ore 16.30-17.45: Catechismo quinta elementare

Ore 20.30 Lectio Divina sul Vangelo della domenica per tutti (in oratorio) 

Sabato 8 Febbraio

Ore 18.30      S. Messa

Domenica 9 Febbraio

Ore 9.30        S. Messa

Ore 10.00      S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00      S. Messa

Ore 18.30    S. Messa

CERO DEL TABERNACOLO

Dal 2 Febbraio al 9 Febbraio il cero che arde davanti al Tabernacolo è stato offerto, per le intenzioni di Frezza Carmine.

SIETE TUTTI INIVITATI ALLA LECTIO DIVINA SUL VANGELO DELLA DOMENICA CHE SARÁ TUTTI I VENERDI SERA ALLE 20.30 IN ORATORIO

La Corale Morenica della nostra parrocchia si trova per le prove tutti i martedì sera dalle 20.30 alle 22.00 in Chiesa Parrocchiale. Se qualcuno desidera partecipare può telefonare al n. 0033 670197796 oppure al n. 0039 335 6140812.

Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 42ª Giornata Nazionale per la Vita

Aprite le porte alla Vita

Desiderio di vita sensata

1. “Che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?” (Mt 19,16). La domanda che il giovane rivolge a Gesù ce la poniamo tutti, anche se non sempre la lasciamo affiorare con chiarezza: rimane sommersa dalle preoccupazioni quotidiane. Nell’anelito di quell’uomo traspare il desiderio di trovare un senso convincente all’esistenza. Gesù ascolta la domanda, l’accoglie e risponde: “Se vuoi entrare nella vita osserva i comandamenti” (v. 17). La risposta introduce un cambiamento – da avere a entrare – che comporta un capovolgimento radicale dello sguardo: la vita non è un oggetto da possedere o un manufatto da produrre, è piuttosto una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprirle le porte. Così la vita nel tempo è segno della vita eterna, che dice la destinazione verso cui siamo incamminati.

Dalla riconoscenza alla cura

2. È solo vivendo in prima persona questa esperienza che la logica della nostra esistenza può cambiare e spalancare le porte a ogni vita che nasce. Per questo papa Francesco ci dice: “L’appartenenza originaria alla carne precede e rende possibile ogni ulteriore consapevolezza e riflessione” . All’inizio c’è lo stupore. Tutto nasce dalla meraviglia e poi pian piano ci si rende conto che non siamo l’origine di noi stessi. “Possiamo solo diventare consapevoli di essere in vita una volta che già l’abbiamo ricevuta, prima di ogni nostra intenzione e decisione. Vivere significa necessariamente essere figli, accolti e curati, anche se talvolta in modo inadeguato”. È vero. Non tutti fanno l’esperienza di essere accolti da coloro che li hanno generati: numerose sono le forme di aborto, di abbandono, di maltrattamento e di abuso. Davanti a queste azioni disumane ogni persona prova un senso di ribellione o di vergogna. Dietro a questi sentimenti si nasconde l’attesa delusa e tradita, ma può fiorire anche la speranza radicale di far fruttare i talenti ricevuti (cfr. Mt 25, 16-30). Solo così si può diventare responsabili verso gli altri e “gettare un ponte tra quella cura che si è ricevuta fin dall’inizio della vita, e che ha consentito ad essa di dispiegarsi in tutto l’arco del suo svolgersi, e la cura da prestare responsabilmente agli altri”. Se diventiamo consapevoli e riconoscenti della porta che ci è stata aperta, e di cui la nostra carne, con le sue relazioni e incontri, è testimonianza, potremo aprire la porta agli altri viventi. Nasce da qui l’impegno di custodire e proteggere la vita umana dall’inizio fino al suo naturale termine e di combattere ogni forma di violazione della dignità, anche quando è in gioco la tecnologia o l’economia. La cura del corpo, in questo modo, non cade nell’idolatria o nel ripiegamento su noi stessi, ma diventa la porta che ci apre a uno sguardo rinnovato sul mondo intero: i rapporti con gli altri e il creato .

Ospitare l’imprevedibile

3. Sarà lasciandoci coinvolgere e partecipando con gratitudine a questa esperienza che potremo andare oltre quella chiusura che si manifesta nella nostra società ad ogni livello. Incrementando la fiducia, la solidarietà e l’ospitalità reciproca potremo spalancare le porte ad ogni novità e resistere alla tentazione di arrendersi alle varie forme di eutanasia. L’ospitalità della vita è una legge fondamentale: siamo stati ospitati per imparare ad ospitare. Ogni situazione che incontriamo ci confronta con una differenza che va riconosciuta e valorizzata, non eliminata, anche se può scompaginare i nostri equilibri. È questa l’unica via attraverso cui, dal seme che muore, possono nascere e maturare i frutti (cf Gv 12,24). È l’unica via perché la uguale dignità di ogni persona possa essere rispettata e promossa, anche là dove si manifesta più vulnerabile e fragile. Qui infatti emerge con chiarezza che non è possibile vivere se non riconoscendoci affidati gli uni agli altri. Il frutto del Vangelo è la fraternità.

Domenica 12 Gennaio

Battesimo del Signore

Ore 9.30         S. Messa

Ore 10.00       S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00       S. Messa  

Ore 18.30     S. Messa

Lunedì 13 Gennaio

I Settimana del Tempo Ordinario

Ore 18.30     S. Messa

Ore 19.00 Consiglio di amministrazione della Casa di riposo

Martedì 14 Gennaio

Ore  14:30-15:45 Catechismo di seconda e  quarta elementare

Ore 18.30   S. Messa

Mercoledì 15 Gennaio

Ore 15.00-16.15 Catechismo di prima media

Ore 16.15- 17.30 Catechismo di seconda media

Ore 18.30       S. Messa

Ore 20.30 Gruppo di terza media e adolescenti delle superiori (in oratorio)

Giovedì 16 Gennaio

Ore 18.30     S. Messa

Dalle ore 19.30 alle 20.00 Incontro con i genitori e i bambini di prima elementare in Chiesa parrocchiale

Venerdì 17 Gennaio

Sant’Antonio, abate

Ore 16.30       S. Messa in casa di riposo

Ore 16.30-17.45: Catechismo quinta elementare

Ore 20.30 Lectio Divina sul Vangelo della domenica per tutti (in oratorio) 

Sabato 18 Gennaio

San Facio, artigiano

Ore 14.30-16.30 Catechismo di prima media

Ore 18.30       S. Messa

Domenica 19 Gennaio

II Domenica del T.O.

Ore 9.30         S. Messa

Ore 10.00       S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00       S. Messa

Ore 18.30     S. Messa

CERO DEL TABERNACOLO

Dal 12 al 19 Gennaio 2020 il cero che arde davanti al Tabernacolo è stato offerto, per le intenzioni di Silvia.

SIETE TUTTI INIVITATI ALLA LECTIO DIVINA SUL VANGELO DELLA DOMENICA CHE SARÁ TUTTI I VENERDI SERA ALLE 20.30 IN ORATORIO

INCONTRO CON I GENITORI E I BAMBINI DI PRIMA ELEMENTARE

GIOVEDI 16 GENNAIO dalle ore 19.30 alle 20.00 i genitori e i bambini di prima elementare si ritroveranno in Chiesa parrocchiale per cominciare il loro cammino di iniziazione alla fede.

Ecco il mio servo

“Ecco il mio servo, è questi l’eletto

che io vi annuncio, in cui mi delizio:

in lui dimora lo Spirito mio,

è lui che porta giustizia alle genti.

Non griderà, né alzerà la sua voce,

non farà strepito in mezzo alle piazze,

non spezzerà la canna incrinata,

non spegnerà la fiammella morente.

Proclamerà con fermezza il diritto,

non verrà meno, né mai cederà

finché non l’abbia affermato sul mondo:

la sua dottrina attendono le isole…

Anche l’apostolo a stento capiva

Come inarcava quel giorno sul mondo

L’arcobaleno di un nuovo diluvio,

e nuova usciva una vita dall’acque.

“Lascia Giovanni per ora conviene,

conviene compir ogni giustizia!”

In Lui già ora son giunti a pienezza

Giorni e millenni e leggi e oracoli

…Ora sappiamo chi è il Diletto,

nel quale il Padre si è compiaciuto;

e gode ancora le sue delizie

di stare insieme ai figli dell’uomo.

Ora lo Spirito quale colomba,

da sempre in volo su tutto il creato

ad ispirare scritture e profeti,

su lui riposa in forma corporea.

D’allora i cieli son sempre aperti,

e la sua voce a dire: Ascoltatelo

perché in lui ogni cosa è compiuta!.

E questa gioia di essere nuovi…”

(David Maria Turoldo)