Avvisi Parrocchiali

Domenica 15 – III Domenica di Pasqua

Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore

Ore 9.30 S. Messa

Ore 10.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00 S. Messa

Ore 16.00 S. Messa in latino

Ore 18.30 S. Messa

 

Lunedì 16

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 18.00 S. Messa

 

Martedì 17

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 14.30 Catechismo 1^-4^-5^ Primaria

Ore 15.00 Catechismo 3^ Primaria

Ore 15.30 Catechismo 2^ Primaria

Ore 18.00 S. Messa

 

Mercoledì 18

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 16.15 Catechismo Secondaria

Ore 18.00 S. Messa

 

Giovedì 19

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 16.00 Adorazione

Ore 18.00 S. Messa

Ore 20.30 In Oratorio, catechesi per gli adulti: la vita spirituale (I)

 

Venerdì 20

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 16.30 S. Messa in casa di riposo

 

Sabato 21

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 15.30 In Oratorio, incontro con Saverio Gaeta

Ore 18.30 S. Messa

 

Domenica 22 – IV Domenica di Pasqua

Giornata di Preghiera per le Vocazioni

Ore 9.30 S. Messa

Ore 10.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00 S. Messa

Ore 16.00 In chiesa parrocchiale, Prime Confessioni

Ore 18.30 S. Messa

 

Incontro con Saverio Gaeta

Sabato 21 Aprile alle 15.30 nel nostro Oratorio, Saverio Gaeta, giornalista e scrittore, presenterà il suo ultimo libro: Le Veggenti.

Le anime-vittima sono figure come Luisa Piccarreta, Teresa Musco, Faustina Kowalska, Elena Aiello, Therese Neumann, Anna Maria Taigi, Natuzza Evolo e tante altre, che hanno sperimentato attraverso la loro immolazione virtù profetiche straordinarie. Le loro premonizioni hanno anticipato l’avverarsi di molti eventi storici, dalla carestia di metà Ottocento in Europa ai moti della Comune di Parigi, dalla Prima guerra mondiale alla Rivoluzione sovietica, dal primo passo dell’uomo sulla Luna all’assassinio di Aldo Moro, dal ferimento di Giovanni Paolo II all’attentato terroristico delle Torri gemelle e allo tsunami nell’Oceano indiano.

IL LIBRO SI POTRÀ ACQUISTARE ALLA CONFERENZA

5×1000 all’Oratorio

Per devolvere il 5×1000 al nostro Oratorio è necessario inserire il codice 93005010173 nello spazio apposito della denuncia dei redditi. Lo scorso anno 65 persone hanno firmato a favore dell’Oratorio e ci sono stati assegnati € 2.091,65. Grazie!

In Morte di don Bruno

Don Bruno Negretto, “Patriarca del Garda”, nato a Lugana, vicario parrocchiale di Rivoltella dal 1964 al 1968, è stato successivamente curato dal 1968 al 1974 della parrocchia di -S. Giovanni Evangelista in Verona, e poi vicario adiutore (1974-1978) e parroco a Padenghe sul Garda (1978-2014), lasciando, come si apprende, una scia di bene tra i suoi parrocchiani, in attesa del fatidico giorno di “levare le ancore” per Lugana.

L’ordinazione presbiterale ricevuta dalla fede, dal cuore, dalle mani di un grande piccolo vescovo, il venerabile Giuseppe Carraro, in Cattedrale il 28 giugno 1964 avvenne mentre era in pieno svolgimento il Concilio Ecumenico Vaticano II. Il Vescovo, nell’omelia, lo sottolineò con forte voce: «Voi siete i preti usciti dal Concilio, con tutti i benefici e gli impegni del Concilio! Grazia straordinaria: tu es sacerdos in aeternum».

Parole misteriose, divine, che subito richiamavano il quotidiano rapporto con l’altare, con il sacrificio eucaristico. Non è uno scherzo l’amore di Cristo! La vita era completamente cambiata. Iniziava cosi la primavera del ministero pastorale. Sorretti da una forza prodigiosa, la speranza, àncora sicura e salda della vita e dalla consapevolezza della grande missione, quei gruppo di 20 giovani preti si disperse in tutta la Diocesi e nel mondo, secondo i programmi e i Voleri di Dio. Per quanto tempo? Per tutta la vita. Il Vescovo, quel giorno, aveva dato ai preti novelli: «Una consegna che io vi descrivo quasi come un’insegna sotto la quale deve muoversi il vostro sacerdozio in quest’epoca conciliare. È questa l’insegna: humilitas, umiltà, nel senso evangelico più pieno. Umiltà che vuoi dire riverenza a Dio, fede in Dio, rispetto della sua volontà, adesione totale, Umiltà che vuoi dire consapevolezza del vostro limite, delle vostre insufficienze, bisogno di appoggiarci a Dio. Umiltà, cari sacerdoti, che vuoi dire libertà. Io dico – si alza forte il tono della sua voce – siate umili per essere poveri, staccati dai beni della terra, – qui alzando ancora di più il tono ripete – staccati dai beni della terra. Abbiate il cuore libero. Non vi siete fatti sacerdoti per raggiungere una carriera; una sistemazione economica. Vi siete fatti sacerdoti per la missione, la quale suppone lo spinto di Cristo, spirito di povertà. Siate umili per essere poveri, siate umili per essere casti. Il presuntuoso è sensuale nel suo orgoglio. Siate umili per essere docili, obbedienti per essere strumenti nelle mani di Dio e sarete forti della fortezza di Dio».

Grazie, don Bruno; col tuo inconfondibile DNA gardesano e bresciano. Amico discreto, riservato. Sapevi con un sorriso semplificare, ridimensionare le cose, anche le difficoltà. Prete zelante nel ministero della Parola, della liturgia, nella “tua” splendida chiesa, come tu la presentavi… e il ministero conseguente della carità, del servizio tra la gente che Dio ti aveva affidato e in quelle opere di misericordia promosse e sostenute, anche di tasca tua, in Romania e Bielorussia. L’hai fatto con la gioia di donare, con discrezione, con qualche accenno a noi tuoi compagni, credo anche per suggerirci un sentiero.

E grazie al Vescovo, ai preti che sono stati fratelli e che oggi, e non solo, pregano per te. Ti sei adoperato per le opere che, assieme alla tua comunità religiosa e civile di Padenghe, hai realizzato: il nuovo grande oratorio, la casa canonica, le aule parrocchiali e i campi sportivi. L’hai fatto con i tuoi collaboratori, con intelligenza e discernimento.

Hai goduto della presenza preziosa e cara della tua mamma, e per un prete la mamma è un dono e un aiuto speciale. Quando è andata in cielo ne hai sofferto molto… da lassù lei ti ha aiutato. Grazie ai tuoi familiari, in particolare alle tue sorelle Livia, Luigina e Brigida. Grazie alla tua comunità parrocchiale e civile di Padenghe che ha goduto della tua presenza operosa.

Don Piergiorgio Mirandola

Donazione all’Ospedale Laudato Sì della Fondazione Raphael

Invece dei fiori, don Bruno aveva espresso il desiderio di fare donazioni all’ospedale di Desenzano Laudato Sì della Fondazione Raphael. Le offerte che saranno raccolte, durante questa settimana, nella cassetta a metà chiesa saranno consegnate alla Fondazione.

DVD dei Funerali

Per i funerali don Bruno era presente Radiotelepace. Chi fosse interessato al DVD della celebrazione lo può prenotare in sacrestia al termine delle SS. Messe. Quando saranno arrivate tutte le copie richieste provvederemo a consegnarle.