Avvisi Parrocchiali

Domenica 11 – XXXII del Tempo Ordinario

Ore 9.30 S. Messa

Ore 10.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00 S. Messa

Ore 18.30 S. Messa

Ore 19.30 Gruppo Pre-Adolescenti III Media

 

Lunedì 12 – S. Giosafat

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 18.00 S. Messa

 

Martedì 13

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 14.30 Catechismo di 2^ – 3^ e 4^ Primaria

Ore 16.15 Catechismo 4^ Primaria (2° turno)

Ore 18.00 S. Messa

Ore 20.45 Catechesi per gli adulti: la virtù della Temperanza

 

Mercoledì 14

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 16.15 Catechismo 1^ – 2^ Secondaria

Ore 18.00 S. Messa

Ore 20.15 Gruppo adolescenti

 

Giovedì 15

Ore 15.00 S. Messa presso il Cimitero

Ore 16.30 Adorazione

Ore 18.00 S. Messa

Ore 20.30 Incontro per i genitori del catechismo di III primaria

 

Venerdì 16

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 16.30 S. Messa in casa di riposo

 

Sabato 17 – S. Elisabetta d’ Ungheria

Ore 8.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 18.30 S. Messa

 

Domenica 18 – XXXIII del Tempo Ordinario

Ore 9.30 S. Messa

Ore 10.00 S. Messa in S. Emiliano

Ore 11.00 S. Messa

Ore 16.00 S. Messa in latino

Ore 18.30 S. Messa

Ore 19.30 Gruppo Pre-Adolescenti III Media

 

Festeggiamenti per il compatrono S. Emiliano

Ricorre in questo mese la festa del nostro compatrono S. Emiliano. Il giorno della festa è giovedì 22, però lo celebreremo domenica 18 p.v. precedente. Il programma prevede:

  •  Ore 10.45: accoglienza in chiesa parrocchiale del simulacro del Santo trasportato dai mezzi agricoli;
  • Ore 11.00: S. Messa in onore del Compatrono e Ringraziamento per i frutti della terra;
  • Ore 12.00: nel cortile dell’Oratorio, Benedizione dei mezzi agricoli;
  • Ore 12.30: Spiedo in Oratorio (su prenotazione);
  • Ore 15.30: Giochi organizzati per tutti i bambini e i ragazzi;
  •  Ore 17.00: Castagnata preparata da alpini e artiglieri.

Iscrizioni al pranzo (o prenotazione dello spiedo da asporto) chiamando Franco Vezzola (030 9907250); Consorzio Leali (030 9907024); in negozio presso la sig.ra Ornella (030 9908964). Costo del pranzo € 25 per adulti (spiedo da asporto € 10), € 10 per bambini/e fino a 10 anni.

Commissione Diocesana per la Pastorale Sociale della Diocesi di Brescia

Nota per il referendum provinciale consultivo sulla gestione dell’acqua L’etica sociale cristiana ha sempre considerato la terra come un dono di Dio Creatore per tutta l’umanità. In particolare, «l’acqua, per la sua stessa natura, non può essere trattata come una mera merce tra le altre, ma il suo uso deve essere razionale e solidale. La sua distribuzione rientra, tradizionalmente, fra le responsabilità degli enti pubblici, perché l’acqua è stata sempre considerata come un bene pubblico […] Il diritto all’acqua, come tutti i diritti dell’uomo, si basa sulla dignità umana, e non su valutazioni di tipo meramente quantitativo, che considerano l’acqua solo come un bene economico […] Il diritto all’acqua è un diritto universale e inalienabile» (Compendio della dottrina sociale della Chiesa, n. 485). Purtroppo, nota Papa Francesco nell’enciclica Laudato si’, «avanza la tendenza a privatizzare questa risorsa scarsa, trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato. In realtà, l’accesso all’acqua potabile e sicura è un diritto umano essenziale» (n. 30). La tendenza alla privatizzazione si è manifestata anche in Italia e, specificatamente, nella provincia di Brescia. La legge nazionale n. 164/2014 (che ha convertito il decreto governativo denominato “Sblocca Italia”) infatti ha stabilito che le modalità di gestione del servizio idrico siano decise autonomamente da ciascuna Provincia, scegliendo fra tre opzioni: attraverso società costituite interamente da soli soci pubblici oppure attraverso società miste di soci sia pubblici sia privati oppure, infine, attraverso società totalmente private, individuate mediante bandi di gara europei. Il Consiglio Provinciale di Brescia con la delibera n. 38/2015, ha scelto la seconda forma (mentre quasi tutte le altre provincie lombarde hanno preferito la prima). Con la delibera n. 3/2016 ha poi istituito una società, “Acque Bresciane s.r.l.”, formata per ora da tutti soci direttamente o indirettamente pubblici (Provincia, Aob2, Garda Uno, Sirmione Servizi), ma obbligata a pubblicare entro il 31 dicembre 2018 un bando europeo per l’ingresso di un socio privato, al quale dovrà essere riconosciuta la proprietà di non meno del 40% e di non più del 49% del capitale. È una scelta che evidentemente è in contrasto con il risultato dei referendum nazionali del 12-13 giugno 2011 sulla gestione dei servizi pubblici che sancirono la salvaguardia dell’acqua come bene comune e diritto universale, evitando che diventi una merce privata o privatizzabile, ma pubblicizzandola mediante una forma di gestione pubblica e partecipata dei servizi idrici. Ribadiamo la necessità di evitare nella gestione del ciclo dell’acqua potabile (captazione, distribuzione, fognature, depurazione, bollettazione) la possibilità di guadagni individuali o di società. Ciò si può realizzare attraverso una gestione pubblica che agisca direttamente (il cosiddetto in house) o col coinvolgimento di strutture no-profit. Il punto nodale è che tutti i proventi derivanti dalle bollette dei cittadini o dagli investimenti pubblici vadano a beneficio del servizio. Questa Commissione invita pertanto i cittadini bresciani ad approfondire questo importante tema della difesa dell’acqua, bene comune, sia ai fini della partecipazione a questo referendum che per effettuare una scelta più consapevole.

La Chiesa deve pagare l’Ici? Vediamo intanto quanti soldi fa risparmiare allo Stato
di Gelsomino Del Guercio

L’esenzione dall’ICI «non è una norma che riguarda solo la Chiesa ma tutto il mondo degli enti destinato ad attività non commerciali, siano essi cattolici, di altre confessione religiose, non confessionali, ecc…». Il criterio dell’esenzione «non è consentito in virtù della confessionalità dell’attività, ma del suo essere non commerciale e al servizio della comunità». La Chiesa non è l’evasore che si vuol passare su molti giornali, ma ha pagato e paga regolarmente «l’ICI/IMU sugli immobili di natura commerciale, come le case date in affitto di proprietà della Santa Sede. Contrariamente a quanto si sente ripetere, una cappella non rende esenti dall’ICI/IMU: se in un albergo c’è una cappellina l’albergo (commerciale) paga l’ICI/IMU». Il valore reale dell’esenzione, ogni anno, è di circa 100 milioni di euro, secondo le cifre diramate dal Ministero dell’Economia nel 2012. La Chiesa Cattolica Italiana solo nel 2018 ha destinato quasi il 25% delle entrate derivanti dall’8×1000 alle opere assistenziali in favore degli indigenti e delle opere educative nel nostro paese (una parte di questa percentuale è destinata invece alle opere assistenziali nel terzo mondo): parliamo di 275 milioni di euro totali, ovvero quasi tre volte quella della esenzione (100 milioni circa annui ndr). Seppure il trend non fosse stato sempre così netto, il risparmio che la Chiesa, attraverso le sue opere, rende allo Stato, ha un valore ben più elevato dell’esenzione: circa 10 miliardi di euro all’anno! Tornando al fronte recupero Ici dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea, Guido Castelli, sindaco di Ascoli e delegato finanze Anci, ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, su Radio Cusano Campus (8 novembre) ha spiegato il nodo che frena (almeno per adesso) il recupero delle somme: «Questa sentenza ha detto che la regola che dal 2012 vige in materia di tassazione immobiliare delle Onlus funziona e che quando c’è un’attività no profit se tu la eserciti in forma commerciale paghi l’ici, se invece non la eserciti in forma commerciale hai delle esenzioni». La sentenza, prosegue Castelli, «dice: guardate, dovete far in modo di recuperare questi aiuti di Stato. E qui casca l’asino. Per recuperare quelle somme dalla Chiesa o dalle onlus è difficile capire quali sono le attività, i luoghi, gli immobili da cui è possibile riottenere il mal tolto. E i sindaci non possono utilizzare gli avvisi di accertamento, che vengono meno dopo 5 anni dal ciclo finanziario di riferimento. I tempi sono prescritti». Pertanto, «ci vuole una legge che forfettizzi, semplifichi, renda possibile la valutazione quantitativa del dovuto e trovi una soluzione per riscuotere. E’ lo Stato che deve trovare una pacificazione fiscale per quanto riguarda il no profit e il terzo settore».

Battesimi

I Battesimi, in quest’anno pastorale, saranno celebrati nelle seguenti date: 11 e 24 Novembre; 11 e 23 Dicembre; 13 e 26 Gennaio; 10 e 23 Febbraio; 20 Aprile; 12 e 25 Maggio; 9 e 22 Giugno.

Corsi Prematrimoniali

Dal mese di settembre riprendono i corsi di preparazione al Matrimonio cristiano. Queste tutte le possibilità del Vicariato del Lago Bresciano:

  • Edizione di Lonato-Maguzzano: incontri settimanali (lunedì alle 20.30) presso la Canonica di Lonato del Garda. Inizio: domenica 30 dicembre alle 11.30 in Basilica. Da lunedì 14 gennaio a lunedì 8 aprile. Coordinamento: diacono Giacomo Lancini cell. 347 8260433. Informazioni: Canonica di Lonato dal lunedì al venerdì h 9-12; tel 030 9130160
  • Edizione di Centenaro: coordinamento e info: don Marco Grechi cell. 348 6002939
  • Edizione di Desenzano: incontri settimanali (sabato alle 11.00). Dal 13 ottobre al 22 dicembre. Coordinamento e info: Don Giovanni Ghirardi tel. 030 9141849
  • Edizione della Pastorale Giovanile: inizio: 11 novembre. Coordinamento e info: don Matteo Selmo cell. 347 6162300; mail teo.teo83@libero.it
  • Edizione di Rivoltella: incontri settimanali (venerdì alle 20.30) presso l’Oratorio di Rivoltella. Dal 13 gennaio alle 16.15 al 7 aprile. Info: Canonica di Rivoltella 030 9110839

Apertura Oratorio

Il Bar dell’Oratorio è aperto tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 15.00 alle 18.00.

Chi volesse dare una mano come volontario è sempre il benvenuto!